Turismo Cinese in Italia, sarà ancora così importante?

Il 2020 doveva essere l’anno delle cultura e del turismo Cina-Italia e, nelle ottimistiche previsioni del nostro governo, avrebbe dovuto confermare ed incentivare lo sviluppo dei numeri del turismo cinese nel nostro paese.

Ma Covid-19 ha necessariamente bloccato la domanda e la mobilità internazionale, in particolare quella extraeuropea. Le città d’Arte Italiane come Roma, Milano, Venezia o Firenze, le più dipendenti dalla domanda internazionale, tra cui quella cinese, hanno subito un duro contraccolpo senza nessuna certezza sui tempi di ripristino. Eppure il turismo in Cina in questo momento è quello con le migliori performance in termini di occupazione alberghiera e maggiormente in ripresa (69% occupancy secondo i dati della STR.com al 6 Novembre 2020) in questa difficile congiuntura; ma i viaggi restano confinati al mercato interno e nazionale.

Per cui è lecito chiedersi quando, come e se riprenderà questo trend positivo verso l’Italia e se questo target potrebbe considerarsi strategico per la ripresa della domanda internazionale di viaggi. In questa prima parte dell’articolo tracceremo il profilo del turista cinese in Italia nel Pre Covid-19 e qualche informazione indispensabile per chi vuole lavorare con questo target.


Quali sono le destinazioni italiane preferite dai turisti cinesi?

Le grandi “città d’arte”, monopolizzano le presenze a livello regionale, con un impatto del 99% sul totale da parte di Roma e del 73% di Milano. Quando si affacciano destinazioni insolite, come ad esempio: TrevisoPistoia (Montecatini) o Varese, queste riescono ad ottenere valori statisticamente rilevanti, solo perché utilizzate come città dormitorio dai tour operator (forniscono infatti alloggi di qualità, a buon mercato, per chi desidera visitare, rispettivamente: VeneziaFirenze Milano).

Il turismo che visita località al di fuori delle città più gettonate è un turismo indipendente, più maturo e di qualità. Chi raggiunge mete considerate di nicchia lo fa sentendosi un vero e proprio esploratore. Questo fa sì che acquisisca, nell’ambito della propria rete di rapporti, considerazione e prestigio. Tale aspetto, come vedremo in seguito, rappresenta una delle principali motivazioni di viaggio per il turista cinese.


Chi si avventura al di fuori dei sentieri più battuti, avventurandosi nella provincia italiana, raramente rimane deluso. 

Ma è la montagna la destinazione tradizionale del viaggio cinese, ne è testimone l’arte tradizionale (Shan shui), in cui le figure galleggiano in un onirico panorama montano. Le località italiane montane non sono, però,  riuscite a imporsi come meta di questo segmento turistico. Il turista cinese conosce la Svizzera ed i suoi scorci alpini, ignorando che, spendendo assai meno, potrebbe visitare l’Alto Adige che nulla ha da invidiare ai vicini elvetici.

I turisti cinesi non disdegnano neppure il mare, ma non lo vivono in modo analogo agli occidentali. L’abbronzatura è considerata antiestetica, quindi non amano “rosolarsi” in spiaggia. Il mare è quindi prima di tutto attività: viaggi in barca, corsi da sub, corsi di vela… Negli orari meno caldi diventa relax: una passeggiata in riva al mare (con la pelle ben coperta), oppure una cena a base di prodotti tipici locali. Se la località marittima ha una qualche attrazione culturale, o  addirittura è un sito patrimonio UNESCO, aumenta in modo considerevole la sua attrattiva: la storia infatti è tenuta in altissima considerazione in Cina.  

E in questo ambito le destinazioni italiane non hanno eguali, essendo tra le prime mete del turismo culturale.


 

Da dove provengono i turisti Cinesi in Italia?

Le città in Cina sono classificate in fasce, a seconda delle loro dimensioni, della popolazione,del  PIL ed dell’importanza politica.

  • FASCIA 1: Le prime 4 città sono: Beijing, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. Nel 2018 sono state aggiunte alla prima fascia altre 15 città: tra cui Chengdu, Wuhan, Chongqing, Hangzhou e Xi’an
  • FASCIA 1.5: Alle seconda fascia appartengono 30 città, tra le quali Xiamen, Fuzhou, Kunming e Wenzhou. 
  • FASCIA 2: Sino a pochi anni fa, la quasi totalità dei turisti cinesi, proveniva dalle 4 cittadine di prima fascia, mentre la percentuale è ora del 42,42%. Lo sviluppo economico e la tendenza al decentramento, che ha portato molte aziende a spostare la propria sede centrale in città di fasce inferiori, ha favorito un turismo proveniente da queste realtà. Anche l’offerta di voli si è conseguentemente adeguata, proponendo voli diretti verso l’Europa. Fiumicino ha voli diretti con: Beijing, Shanghai, Hangzhou, Shenzhen, Wuhan, Xi’an, Chongqing, Chengdu, Guangzhou, Hong Kong.

Chongqing, dove l’Italia ha aperto una sede consolare nel 2014, è una delle città che ha fatto registrare una crescita maggiore nel 2019, con un aumento di turisti in uscita, su base annua, del 34,54%.

Turismo Esperienziale e Shopping tra le motivazioni del viaggio

Vi è la tendenza a considerare il turista cinese come inesperto e di bassa qualità. Interessato a visitare, in modo superficiale, quanto più possibile, nel minor tempo possibile. Occupato a fare foto di luoghi, del quale non sa nemmeno il nome, unicamente per farle vedere ad amici e conoscenti. 

Questo profilo di turista ancora esiste, soprattutto nei segmenti dei gruppi organizzati, e per i viaggi a corto raggio, ma il turismo cinese ha attraversato una profonda evoluzione. 

Più esperto

Il turista che visita l’Italia è solitamente più esperto, la disponibilità economica necessaria per un viaggio oltreoceano opera una scrematura iniziale. Se può permettersi un viaggio di questo tipo, ha un reddito alto, ed ha potuto quindi accedere, come abbiamo visto, ad un livello di istruzione superiore.

Il viaggio, per il cinese, ha sì un elemento di svago, o talvolta didattico, ma la motivazione principale alla base di tutto è l’aumento di prestigio.


Come cambierà il trend del Turismo Cinese in Italia?

Se questo era il profilo del turista cinese sino al 2019, la recente pandemia ha sicuramente  mutato le abitudini dei viaggiatori proveniente dalla Repubblica Popolare (e non solo).

La festa nazionale di inizio ottobre 2020, che ha visto una ripresa del turismo domestico cinese, può darci qualche indicazione per ipotizzare come andrà a modificarsi il profilo del turista cinese in Europa. Questa analisi, assieme a dei consigli per prepararci ad accogliere nuovamente il viaggiatore del paese di mezzo, saranno oggetto di un prossimo articolo.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *