Nell’anno del Covid il mercatino di Natale si trasferisce online

 

Digital Xmas è il primo villaggio di Natale interamente online sviluppato per offrire ai piccoli commercianti e onlus uno spazio espositivo dove illustrare i propri prodotti e servizi e punta a rendere migliore questo periodo di feste che purtroppo appartiene a un anno caratterizzato da difficoltà importanti che hanno coinvolto il mondo intero.

 

Infatti, poiché l’emergenza globale in corso costringerà molti a rimanere lontani da amici e familiari durante le prossime festività, questa iniziativa permetterà a chiunque di rivivere lo spirito natalizio in un modo alternativo, sicuro ma allo stesso tempo coinvolgente e ricco di intrattenimento.

 

Semplice da utilizzare, il Villaggio di Natale – disegnato e animato dal team di Blank – è dotato di un’interfaccia grafica intuitiva che raffigura un paese di montagna – immaginario – con addobbi e allestimenti a tema, in cui gli utenti potranno visitare le casette e bancarelle semplicemente con un clic del mouse e consultando le informazioni, video e altri contenuti che appaiono nelle schede di ogni attività. Dai tutorial su come creare allestimenti natalizi direttamente a casa, agli show cooking, fino ai cori gospel, sono previste iniziative di intrattenimento adatte a tutti e, soprattutto per i più piccoli, sarà interessante visitare la casa di Babbo Natale.

 

 


Tra le altre proposte, inoltre, i visitatori potranno prender parte alla caccia al tesoro nel villaggio che permette di ottenere codici sconto spendibili negli e-commerce dei commercianti hanno aderito al progetto che, tra le altre cose, ha un focus sulla solidarietà: non a caso, sono state coinvolte numerose onlus tra cui Unicef, Medici Senza Frontiere, Make a Wish, AIL e Sos Villaggi dei Bambini – per citarne alcune – a cui verrà devoluto il ricavato di alcune attività svolte e prodotti venduti. Tra i partner, invece, sono presenti Food Genius Academy, Comehome, Sharingbox, Piantando, Open Box, Zafferano del Cardinale e molti altri.

 

Il villaggio virtuale Digital Xmas sarà disponibile fino al 6 gennaio 2021. Ovviamente, la partecipazione è gratuita, tuttavia è necessario effettuare una semplice registrazione per poter accedere al villaggio virtuale e scoprire tutte le novità preparate per i visitatori.

 


 

 

 

In attesa del verdetto, previsto nel mese di maggio, la macchina di Expo 2020 Dubai non si era mai fermata e non si fermerà nemmeno adesso che il Bie (l’organismo intergovernativo che organizza le Esposizioni universali) ha deciso di posticipare di un anno il grande evento, con avvio il 1° ottobre 2021 e chiusura il 31 marzo 2022.

È l’ennesima conseguenza della pandemia da Covid-19, ma il Commissario generale per la partecipazione dell’Italia, Paolo Glisenti, invita a guardare con atteggiamento positivo al rinvio: «Vista la situazione, sarebbe stato un fallimento e invece in questo modo sarà il più grande evento mondiale del 2021 per il rilancio delle relazioni internazionali, un tema che dopo questa lo scoppio di questa pandemia è diventato fondamentale, a tutti i livelli: politico e diplomatico, scientifico e sociale».


Un’occasione di ripartenza
Non si tratta soltanto di ottimismo di facciata: il Commissario ricorda che a Dubai saranno presenti 190 Paesi, con 25 milioni di visitatori da tutto il mondo, e che per l’Italia si tratterà di una grande piattaforma di promozione del proprio territorio, dalle università alle imprese, dalle bellezze naturali a quelle artistiche e culturali.

«Sarà un’occasione irripetibile di rilancio dell’export, ma anche di attrazione di investimenti nel nostro Paese – prosegue Glisenti -. Lo sarebbe stato in ogni caso, ma ora questo strumento diventa ancora più importante per riprendersi dalla crisi».

Ovviamente, la partecipazione a Expo Dubai dovrà essere ripensata: il tema resta lo stesso (Connecting Minds, Creating the Future, collegare le menti, creare il futuro), ma lemergenza Covid-19 ha accelerato e reso obbligatori, come sappiamo, molti processi di innovazione soprattutto sul fronte della trasformazione digitale. Ecco: l’Esposizione di Dubai sarà «la prima grande manifestazione mondiale in cui tutte le realtà del Paese potranno far conoscere le innovazioni messe in campo per affrontare questa situazione ed è un tema che interessa in modo trasversale tutti i settori, dall’agricoltura all’aerospazio, dalle università e i centri di ricerca al mondo della cultura e del turismo».