Sicure, ecologiche, vicino a casa, ecco perché la prossima estate sempre più italiani sceglieranno esperienze outdoor, avventure all’aria aperta. Soprattutto in Italia. Gli ultimi dati dall’Osservatorio sul turismo open air di Human Company in collaborazione con Istituto Piepoli

All’aria aperta. Un’idea per le vacanze italiane dell’Estate 2020. Anzi, si può considerare ormai l‘alternativa possibile per la vacanze made in Italy del 2020. Un settore in crescita spettacolare tanto per quanto riguarda la domanda quanto l’offerta.

Il turismo all’aria aperta è la risposta a un’Estate 2020 in cui la vacanza degli italiani richiede un bagno di verde e d’aria di sole e natura. In Italia e, magari, non lontano dalle grandi città. Con la possibilità di spostarsi in auto con il massimo della libertà e la possibilità di praticare attività open air adatte a tutti. E senza più pensare che, in camper, in campeggio, on the road siano formule per sportivi, per spartani per natura o per chi cerca il low cost a tutti i costi.

Lo ribadisce il nuovo Osservatorio sul turismo open air, firmato da Human Company, gruppo fiorentino leader nel settore del turismo outdoor, in collaborazione con l’Istituto Piepoli. La ricerca è stata realizzata con metodo quali-quantitativo su un campione rappresentativo della popolazione italiana e un gruppo selezionato di operatori del settore.


Le vacanze degli italiani: open air è meglio

In questo panorama, il turismo all’aperto sembra la vera novità. Secondo i dati dell’Osservatorio quasi metà degli intervistati, il 49 per cento, aspira a una vacanza outdoor per la sua Estate 2020: per il 14% di turisti che hanno fatto finora vacanze di tipo diverso.

Ma cosa si intende esattamente, per il campione, per una vacanza all’aria aperta? Secondo il rilevamento il 58 per cento dei vacanzieri opterebbe per il villaggio, il 44 per il viaggio on the road, il 42 per la “casa mobile”.

Infine, si scopre che a praticare turismo all’aria aperta sono soprattutto uomini, che hanno tra i 35 e i 64 anni (il 53 per cento) e arrivano in maniera uniforme da tutte le regioni italiane, specie da centri medio-grandi.

Turismo open air 2020: esperienze ed ecologia

Tra le righe della ricerca emerge anche altro però, e cioè che la vacanza senza mura e senza confini è anche la risposta migliore e  più duttile alla domanda crescente di una forma più attuale di turismo: il turismo esperienziale, intimamente legato al territorio e capace di fare vivere soggiorni unici e gratificantiper l’arricchimento personale e relazionale. Secondo un nuovo concetto della qualità che sta cambiando tanto il turista quanto gli opeartori del settore.

L’Estate 2020, in questo senso, può essere considerate anche un’occasione. Si cerca, aria, luce, libertà dopo mesi difficili, ma intanto si attua anche, come spiega Luca Belenghi, Direttore Generale di Human Company, “una rivoluzione culturale che svecchi la percezione del turismo en plain air tra i connazionali, presentando loro un prodotto premium che ha tutte le carte in regola per un’esperienza di soggiorno made in Italy in totale sicurezza, a contatto con la natura e la cultura del nostro meraviglioso Paese”.

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